Dalla decontaminazione dell'ambiente al controllo di varie malattie infettive, dall'attività antiossidante e immunomodulante fino all'approccio in oncologia e, dunque, all'eventuale uso in clinica umana e veterinaria. Dalla entomologia alla Scienza dell’alimentazione. E’ ampio il potenziale spettro d’azione degli oli essenziali, sostanze vegetali aromatiche che attirano l’interesse di molti enti di ricerca. Proprio per comprendere lo stato dell'arte e le potenzialità biologiche di queste sostanze, e razionalizzare perciò le ricerche già in atto, stimolandone nel contempo di nuove, è stata allestita a Roma nel mese di novembre una giornata di studio coordinata dal professor Paolo Campagna, docente coordinatore del corso di perfezionamento in Fitoterapia dell'Università della Tuscia di Viterbo, dalla dottoressa Francesca Mondello del Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie ed Immunomediate dell'Istituto Superiore di Sanità e dal professor Giacinto Bagetta del Dipartimento farmacobiologico dell'Università della Calabria di Catanzaro.

Lo scopo ultimo è stato quello di promuovere uno studio multidisciplinare e interdipartimentale sugli oli essenziali in Italia grazie alll’istituzione di un'Associazione Nazionale.

L'aumento delle patologie croniche con la loro attuale incurabilità, le continue emergenze infettive con fenomeni associati di farmaco-resistenza in medicina umana e veterinaria, l’esigenza di utilizzare sostanze naturali a difesa dell’ambiente e dell’alimentazione nell’industria conserviera, la progressiva penuria di farmaci, soprattutto antimicrobici, lo scarso coinvolgimento delle grandi industrie nei farmaci orfani, l'incremento di allergie e reazioni farmacologiche dannose inattese, spingono sempre più il mondo scientifico alla ricerca di nuove classi di molecole sicure ed efficaci nel campo del "naturale". 

Ed infatti l’ampio spettro di attività biologiche presentato dalle sostanze e/o molecole di origine naturale, tra cui gli oli essenziali (ad oggi 11233 pubblicazioni "indexate" solo per quest'ultimi) ha attirato vari enti di ricerca, tra cui importanti Enti finanziatori quali la Comunità Europea e i National Institutes of Health (NIH) statunitensi che hanno dedicato speciali sezioni a questa materia, spesso in combinazione con ricerca sui nanomateriali con la prospettiva di trovare nuove soluzioni terapeutiche e/o preventive. Il numero di brevetti recentemente depositati sulla scoperta e l’uso di principi e formulazioni di prodotti a base di sostanze naturali è in continuo aumento: nell'INternational PAtent DOCumentation DataBase che contiene i dati di più di 95 organizzazioni brevettuali, tra cui the European Patent Office (EPO) e il World Intellectual Property Organization (WIPO), si contano 2094 brevetti solo per gli oli essenziali con applicazioni in svariati campi.

Ma non si può ignorare che la qualità della ricerca sulle sostanze naturali e le evidenze scientifiche disponibili sono spesso scarse, per cui urgono robusti investimenti in modo da incoraggiare ricerche approfondite e non esclusivamente descrittive ed empiriche. Solo così la ricerca potrà portare a risultati che dimostrino la reale prospettiva di nuove soluzioni preventive e/o terapeutiche, che superino alcune aree di criticità largamente presenti nel settore. Si evince in particolare la necessità di standardizzare i metodi di estrazione (buone pratiche di preparazione), dell’uso di appropriati criteri di qualità delle varie metodiche in vitro e l'importanza di trarre ulteriori conferme scientifiche (studi pre-clinici, clinici e farmacocinetici) dalle evidenze empiriche terapeutiche provenienti dalla medicina tradizionale.

Inoltre ulteriori studi sul ruolo sinergico degli oli essenziali con altri farmaci di sintesi potrebbero indicarne l’utilizzo per migliorare l’indice terapeutico di alcuni medicamenti (es. antifungini, antitumorali), attualmente tossici per l’ospite alle dosi impiegate.

Poiché però tutto ciò che è naturale non è sempre innocuo, bisognerà sempre valutare anche l'efficacia e la sicurezza degli stessi oli essenziali e/o dei vari componenti del fitocomplessi e le loro interazioni “interne”(sinergie o antagonismo), approntando uno studio sperimentale accurato, con rigoroso metodo scientifico, allo scopo di dare sempre più garanzie al cittadino nell’ottica del raggiungimento della salute.

Ecco quindi l’esigenza della costituzione della Società Italiana per la Ricerca sugli Oli Essenziali (S.I.R.O.E.), con il coinvolgimento di almeno 25 Università italiane, alcuni Dipartimenti del CNR e CRA  e molti professionisti in ambito sanitario, avvenuta a Roma il 25 gennaio 2013 presso una sala messa a disposizione dall'Istituto Super. di Sanità, con attuale sede legale ufficiale proprio in Viale Regina Elena, 299. Sostenuti dalle prestigiose pubblicazioni dei Dipartimenti al riguardo  e dalla loro competenza nel settore agronomico, botanico, fitopatologico, biochimico, microbiologico, farmacologico, biomolecolare e tecnico-farmaceutico, considerando inoltre gli intendimenti di crescita della nostra Società nella ricerca scientifica e la novità organizzativa per l'aromaterapia nel territorio, ci proponiamo come punto di riferimento e di coinvolgimento per gli addetti e i cultori del settore. Col desiderio di una partecipazione al nostro progetto di studio, che tende a collegare finalmente settori di ricerca tanto poliedrici, facendoli convergere in un'unica Associazione scientifica, per produrre protocolli finalizzati alle varie discipline.

Premesso che il criterio fondamentale di valutazione dell’attività scientifica e di ricerca è sempre la qualità dei risultati ottenuti, data dalla loro originalità, innovatività, riproducibilità, importanza e rigore metodologico e che occorre tenere conto anche della molteplicità e differenziazione dei temi di ricerca e dell’interdisciplinarietà, intendiamo con la nostra iniziativa formare e pianificare i lavori di un Gruppo di studio e ricerca sugli oli essenziali, di tipo multidisciplinare, a livello nazionale ma di eco internazionale, che coinvolga Università e professionisti dei vari settori, coordinato da un Consiglio direttivo facente capo ad un'unica Associazione, la S.I.R.O.E.

Essa si prefigge pertanto lo scopo di organizzare gruppi omogenei di studio, seguendo metodologie rigorose e riconosciute per produrre contributi scientifici originali e accreditati.  

Estendiamo quindi l'invito di partecipazione ai maggiori esperti nello studio degli oli essenziali in ambito botanico-agronomico, microbiologico, farmaceutico, tossicologico, clinico umano e veterinario (vedi ad es. resistenze batteriche, MRSA, malattie parassitarie), ai docenti e ai tecnologi addetti al controllo della sicurezza e alla conservazione degli alimenti, oltre che ai ricercatori impegnati nella difesa dell’ambiente e nello sviluppo ecosostenibile. Con l'auspicio di una vasta adesione in campo nazionale.