M.G.Bellardi, L.Cavicchi, L.Nissen, P.Mattarelli, F.Epifano, S.Genovese (2012) Composizione ed attività antibatterica dell’olio essenziale di Monarda fistulosa. Natural 1. vol.115 pp.80 - 87.

L’analisi è stata effettuata in microtitolazione con brodo di coltura specifico e analisi spettrofotometrica secondo il metodo riportato da Nissen et al., (2010) e come riferimento è stata utilizzata  la MIC di specifici antibiotici secondo il metodo riportato da Preuss et al.,(2005) (tabella 2). È stata inoltre determinata la concentrazione massima non-inibente la crescita batterica, in modo da valutare se l’olio essenziale sia in grado di attenuare la produzione delle tossine già a basso dosaggio. Successivamente, con studi molecolari e l’analisi del trascritto dell’RNA, applicando la tecnica Real Time PCR (Applied Biosystems, USA) chimica Sybr Green I (Applied Biosystems) e saggio ΔΔCt (Pflaff, 2001), è stata valutata l’azione degli oli sull’espressione dei geni di virulenza (geni codificanti la tossina CDT di E.coli e di C. jejuni e l’enterotossina di S. aureus). L’attività degli oli essenziali di M. fistulosa in esame è risultata antibatterica nei confronti dei tre batteri patogeni analizzati. In particolare, gli oli risultavano maggiormente efficaci rispetto agli antibiotici specifici, soprattutto dopo un tempo di coltura dei batteri con esposizione agli oli essenziali di 3 e 6 ore. Invece, la loro azione battericida diminuiva dopo 24 ore, risultando minore rispetto all’antibiotico, ma pur sempre maggiore rispetto al controllo negativo rappresentato dai batteri in coltura normale. In particolare, il saggio di regolazione dell’espressione delle tossine, sia delle CDT per Campylobacter jejuni E. coli, che dell’enterotossina per S. aureus, condotto con i tre oli essenziali A, S, V a dosaggi non-inibenti la crescita dei batteri, ha dimostrato che gli oli sono capaci di controllare la virulenza dei patogeni attenuandol’espressione delle loro esotossine.

 

Maurizio Scozzoli, medico veterinario. Un animale da compagnia: il coniglio. La Pasteurellosi. Oli essenziali. Natural 1 gennaio-febbraio 2005

 

L’Eucalipto ha una debole attività antisettica, ma, grazie alla molecola dell'eucaliptolo (1.8 cineolo), ha un'intensa attività balsamica (ammorbidente delle mucose respiratorie infiammate), decongestionante, espettorante e fluidificante della secrezione bronchiale. Per le sue attività è, quindi, particolarmente indicato contro tutte le infezioni dell'apparato respiratorio, soprattutto le forme con produzione di muco e materiale catarrale. Il Timo ha una specifica attività antibatterica nei confronti dei Mycoplasmi (batteri che spesso si associano alla Pasteurellosi ed aggravano la malattia) ma, soprattutto, ha gli effetti mucolitici ed espettoranti La Santoreggia, l’Origano di Spagna e la Cannella sono potenti antisettici