Volume 26 n°1 Gennaio 2013

ISSN 0394-9303

 

Viaggio nelle “ALTRE MEDICINE”:  prospettive per una  Medicina Integrata

Francesca Mondello (vicepresidente SIROE)

Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie ed Immunomediate, ISS

  

RIASSUNTO - Nel ciclo di seminari mensili organizzati dal gruppo di studio “Terapie Innovative e Sostanze Naturali (TISNa)” dell’Istituto Superiore di Sanità si è discusso l'argomento "Medicine Non Convenzionali (MNC), metodi di cura alternativi e complementari alle terapie classiche sanitarie". L’obiettivo è chiarire i percorsi intrapresi nei riguardi di queste "altre medicine" in termini normativi, scientifici e di consumo che ormai attestano un effettivo cambiamento di mentalità. E’ pressante la richiesta sociale di integrazione delle MNC con l'attuale medicina scientifica insieme a un rinnovato rapporto medico–paziente, ma per un’effettiva applicazione clinica risulta basilare una rigorosa valutazione in termini di efficacia, qualità e sicurezza.

Parole chiave: medicine non convenzionali; sostanze naturali; medicina integrativa

SUMMARY (Journey into non conventional medicines: prospects for integrative medicine) - The topic “Non-Conventional Medicines (CAM)”, health care systems that are alternative and complementary to standard medical procedures, was discussed in the series of monthly seminars organized by the Study Group “Innovative Therapies and Natural Products (TISNa)” of the Italian National Institute of Health. The aim is to clarify the approaches with regard to CAM from a regulatory, scientific and consumer point of view which is definitely a fundamental change. Social demand for CAM integration with conventional medicine and a modified doctor-patient relationship is urgent; however, a rigorous evaluation in terms of effectiveness, quality and safety is fundamental for an effective clinical application.

Key words: non conventional medicines; natural products; integrative medicine Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nel Regno Unito, Francia, Austria e Germania, le MNC sono oggi regolarmente interconnesse con la medicina ufficiale, integrate negli organi universitari e nei sistemi sanitari nazionali. Non così in Italia, dove manca ancora una legge quadro sulle MNC affidate ai soli medici e quelle (chiamate discipline bio-naturali) che possono essere praticate anche da personale non sanitario, che regolamenti le caratteristiche, il percorso formativo e i limiti degli operatori. La figura professionale dell’operatore delle discipline bio-naturali attualmente non è giuridicamente riconosciuta. Il DDL del 2008 in discussione in Parlamento per regolamentare il settore, non soddisfa i sostenitori della medicina olistica, al punto che alcuni di loro hanno deciso di proporre una legge di iniziativa popolare per mettere l'Italia al passo con gli altri Paesi europei.

In ambito regionale la situazione è diversa poichè, grazie alla riforma del titolo V della Costituzione che conferisce potestà legislativa concorrente rispetto allo Stato, le amministrazioni regionali hanno potuto intraprendere interessanti iniziative nell’ambito delle MNC. Ad esempio, la Toscana ne ha inserite alcune nei livelli essenziali di assistenza e l’Emilia-Romagna ha emanato una Risoluzione per istituire un Osservatorio Regionale per le MNC. Attualmente sono più di 100 gli ambulatori pubblici in Italia che erogano prestazioni di MNC, prevalentemente agopuntura, omeopatia e fitoterapia. Le Università, gli Ordini professionali e le associazioni di categoria si stanno adeguando solo ultimamente allo sviluppo delle MNC, promuovendo la formazione e l'aggiornamento degli operatori del settore. Le Università, gli Ordini professionali e le associazioni di categoria si stanno adeguando solo ultimamente allo sviluppo delle MNC, promuovendo la formazione e l'aggiornamento degli operatori del settore.

Uso e sicurezza dei prodotti naturali

I prodotti naturali vengono utilizzati come rimedi salutistici e/o terapeutici nel campo delle MNC. Per carenza di regolamentazione, nell'ambito della normativa d’uso e per la loro classificazione terapeutica a cavallo fra farmaci e parafarmaci, molti prodotti naturali vengono venduti senza chiare finalità d’uso e senza specifiche indicazioni e precauzioni d’impiego (soprattutto su internet). Ciò può portare a rischi specie nei casi di automedicazione, di uso di altri farmaci o quando si assumono prodotti non sottoposti alle buone pratiche di preparazione. L’ISS ha una lunga tradizione di controllo, di sorveglianza e di ricerca riguardo le sostanze naturali e ne valida la qualità, la sicurezza e l’efficacia in modo sempre rigorosamente scientifico. Si avvale per questa sua missione del gruppo di studio TISNa , del dipartimento del Farmaco e del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, che si occupa della segnalazione degli eventuali effetti avversi delle sostanze naturali.

I percorsi intrapresi negli ultimi anni in termini normativi (non ancora però a livello nazionale), scientifici e di consumo, dimostrano un effettivo cambiamento di mentalità attestando una nuova presa di coscienza relativa alle MNC. Le istituzioni sanitarie in Italia ancora non sono state in grado o non hanno voluto mettersi al passo di questa richiesta sociale pressante di MNC, sia disattendendo alla risoluzione del Parlamento Europeo (1997) e del Consiglio d’Europa (1999), sia non aderendo al piano strategico sulle MNC dell’OMS (2002).

Risulta urgente, per il rispetto del diritto di libera scelta dei percorsi di salute e per avere un'informazione più sicura, l’approvazione da parte del Parlamento della legge quadro di regolamentazione sulle MNC per poter arrivare ad avere nel Servizio Sanitario Nazionale una medicina integrata, vista la pressante richiesta di rinnovamento a livello sanitario e di umanizzazione della medicina da parte dei cittadini.

 

Si ringraziano: Antonietta Girolamo e Anna Marella per l’assistenza tecnica e per il lavoro di  editing, rispettivamente; tutti i colleghi, in particolare Andrea Geraci e Annarita Stringaro, del Gruppo TISNa per il  continuo contributo a una ricerca interdisciplinare nell'ambito delle sostanze naturali e delle terapie non convenzionali a beneficio della sanità pubblica.