Alessandro Camporese

Dipartimento di Medicina di Laboratorio dell’Azienda Ospedaliera “S. Maria degli Angeli” di Pordenone.

Tra le diverse applicazioni terapeutiche degli oli essenziali, sicuramente l’indicazione più significativa e che meglio si presta a essere sperimentalmente dimostrata è rappresentata dal loro utilizzo nel campo delle malattie infettive.

In questo libro, per la prima volta, l’argomento viene trattato da chi riunisce insieme l’esperienza fitoterapica, microbiologica e clinica con l’intento, da un lato, di dirimere eventuali false aspettative sulle potenzialità degli oli essenziali, spesso gonfiate ad arte, dall’altro per chiarirne invece tutti gli aspetti positivi, talora straordinari in quelle malattie che possono con essi venire brillantemente risolte.

Il testo si preoccupa di affrontare questi e altri temi con il massimo rigore possibile, partendo dall’analisi delle tecniche per l’esecuzione dell’aromatogramma, presidio diagnostico fondamentale per la terapia delle malattie da infezione con gli oli essenziali, per toccare poi il delicato problema di come conciliare i risultati ottenuti attraverso di esso con la pratica clinica corrente, alla luce della relazione che intercorre tra il contenuto chimico e l’attività antimicrobica di questi.

Sempre più spesso, ormai, ci si pone il legittimo quesito se sia giusto, oltre che razionale, utilizzare sempre e comunque, e talora in maniera superflua, un farmaco di sintesi nelle malattie infettive o se esista invece un’alternativa efficace e altrettanto valida in natura per combattere quantomeno le patologie infettive minori, che non sono certo meno importanti di altre sotto il profilo clinico.

Gli oli essenziali rappresentano senza dubbio un valido strumento terapeutico in sostituzione al farmaco di sintesi e in questo volume il lettore troverà in quali casi e con quali formulazioni è possibile intervenire razionalmente nelle più comuni malattie infettive, con un’analisi di tutte le avvertenze da usare per ottenere i migliori risultati terapeutici riducendo il rischio di eventuali manifestazioni collaterali.