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Le fonti storiche degli usi e la regolamentazione degli oli essenziali hanno avviato i lavori. I temi di ricerca, molto differenziati e interdisciplinari (comprendendo competenze botaniche, agronomiche, chimiche, microbiologiche, farmacologiche e di tecniche preparative e di laboratorio) hanno riguardato nuove evidenze sperimentali e conferme di attività biologiche degli oli essenziali di possibile utilità terapeutica e salutare per l’uomo, l’animale, l’ambiente. L’impiego degli oli essenziali quale approccio terapeutico complementare in medicina generale per il trattamento di patologie infettive è apparso come realtà anche in Aziende ospedaliere di rilievo, in Associazioni di ricerca medica, negli insegnamenti universitari ed è praticato da medici esperti di aromaterapia (secondo il significato originario francese). L’uso degli oli essenziali in microdosi è stato menzionato di utilità per gli effetti antimicrobici in ambito ginecologico, gastro-intestinale e respiratorio, come pure per gli effetti psicologici nei disturbi dell’umore. Gli effetti sul sistema nervoso centrale di sostanze odorose volatili, componenti degli oli essenziali, percepite dall’olfatto, sono stati descritti a livello molecolare. Particolare interesse hanno destato le ricerche sull’attività citotossica e antimicrobica degli oli essenziali, quali potenziali alternative per contrastare i noti fenomeni di resistenze alla chemio-antibioticoterapia e ai chemioterapici tumorali. Non sono mancate relazioni di fitopatologia ed esempi di applicazioni per l’attività erbicida e nematocida di oli essenziali e loro componenti attivi. Un’intera sessione è stata dedicata alla medicina veterinaria e alla conservazione degli alimenti, settori di estremo interesse per l’aromaterapia, con notevoli ricadute in tema di salute animale e umana, oltre che ambientale. In ambito di dermocosmetica è stata descritta l’efficacia anti-aging di miscele di oli essenziali nei confronti della cute. La qualità, i requisiti di purezza, la caratterizzazione chimica degli oli essenziali saggiati e proposti per l’uso al consumo sono stati accertati in tutti i lavori, con riferimento ai principali chemotipi e costituenti farmacologicamente attivi, mediante l’impiego integrato di avanzate tecniche strumentali (HS-SPME-GC-MS).

Tra i tantissimi oli essenziali oggetto di studio e di ricerca quelli di: Rosa damascena, Cananga odorata, Lavandula angustifolia, Lavandula officinalis, Artemisia arborescens, Melaleuca alternifolia (Tea tree oil, TTO), Thymus vulgaris, Corydothymus capitatus, Origanum vulgare,  Cinnamomum zeylanicum, Salvia sclarea, Mentha suaveolens, Mentha piperita, Pelargonium graveolens, Aniba rosaeodora, Myrtus communis, Rosmarinus officinalis, Syzygium aromaticum, Ocimum basilicum, Foeniculum vulgare, Boswellia carterii, Eucalyptus globulosusTrachyspermum ammi, Citrus reticolata cv. Tardivo di Ciaculli, Citrus aurantium Melissa officinalis, Lippia citriodora, Juniperus communis.

Sessione poster

Tra i poster si citano i primi quattro, selezionati per il Premio Giovani Ricercatori e in particolare lo studio dell’attività citotossica, chemiosensibizzante e inibitoria dell’olio essenziale di Melaleuca alternifolia (TTO) nei confronti dei meccanismi di invasione delle cellule di melanoma umano; l’uso del terpinen-4-olo (principale componente del TTO) come microbiocida alternativo per contrastare la contaminazione di Legionella pneumophila nelle acque termali; lo studio originale e ricco di prospettive sull’applicazione di TTO nell’irsutismo; infine l’interessante studio dell’effetto degli oli essenziali di origano, cannella e chiodi di garofano sulla dinamica di sviluppo di salmonella.

Il congresso ha poi ospitato un’esposizione di alcuni esemplari di “Libri rari sulle Piante medicinali della Biblioteca dell’ISS”, riportati in 3 cataloghi illustrati con la copertina di ciascuno di essi, elaborati a cura dell’apposito Gruppo di lavoro Fondo rari della Biblioteca dell’ISS e dati in omaggio a tutti i partecipanti. (http://www.iss.it/rari/)

Un primo Evento societario che ha tenuto impegnati a fondo tutti i componenti del Comitato scientifico, relatori e moderatori e Segreteria Scientifica e Tecnica grazie ai cui contributi si può parlare di soddisfacente riuscita scientifica di questo 1° Congresso SIROE. Infine un sentito ringraziamento è stato espresso in sala per la realizzazione del sodalizio tra la neo Associazione di Ricerca sugli Oli Essenziali, l’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria e l’Istituto Superiore di Sanità con il coinvolgimento del Gruppo di Studio TISNa.


 

 

 


 

 

Dalla decontaminazione dell'ambiente al controllo di varie malattie infettive, dall'attività antiossidante e immunomodulante fino all'approccio in oncologia e, dunque, all'eventuale uso in clinica umana e veterinaria. Dalla entomologia alla Scienza dell’alimentazione. E’ ampio il potenziale spettro d’azione degli oli essenziali, sostanze vegetali aromatiche che attirano l’interesse di molti enti di ricerca. Proprio per comprendere lo stato dell'arte e le potenzialità biologiche di queste sostanze, e razionalizzare perciò le ricerche già in atto, stimolandone nel contempo di nuove, è stata allestita a Roma nel mese di novembre una giornata di studio coordinata dal professor Paolo Campagna, docente coordinatore del corso di perfezionamento in Fitoterapia dell'Università della Tuscia di Viterbo, dalla dottoressa Francesca Mondello del Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie ed Immunomediate dell'Istituto Superiore di Sanità e dal professor Giacinto Bagetta del Dipartimento farmacobiologico dell'Università della Calabria di Catanzaro.

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